Care ragazze e cari ragazzi, nemmeno c’è bisogno che pure io, il vostro preside, ripeta quello che quotidianamente viene raccontato da tutti i mezzi di informazione, quelli tradizionali e quelli della Rete.

Nessuno di noi aveva mai vissuto una simile situazione. Di più: nessuno di noi, se non fantasticando al cinema, avrebbe mai osato immaginare un presente come quello che stiamo vivendo.
Di fronte alla più inattesa delle realtà, le parole sono inutili.
Eppure io credo, essendo stato giovane come voi, nel messaggio di un vostro coetaneo del mondo della fantasia.
Peter Parker, diventato Spiderman, diceva di riconoscersi in una verità assoluta: da un grande potere discendono grandi responsabilità.
Ecco.
Voi avete il grande potere della giovinezza. Quando questo incubo sarà un ricordo, toccherà a voi, soprattutto, la grande responsabilità di promuovere un mondo nuovo.
Non abbiate paura!
Rispettate i codici di comportamento che ci aiuteranno a vivere e a far vivere.
Non dimenticate gli anziani, i più fragili davanti alla minaccia del virus: ricordate sempre che ognuno di noi ha un debito di gratitudine con chi lo ha preceduto.
Non smettete di studiare, nelle forme che la tecnologia consente. Forse mai come ora tutti possiamo comprendere che lo studio non è un dovere, non è un obbligo, non è un tormento.
Lo studio è un diritto.
Nel mio piccolissimo, insieme a tutto il corpo docente e non docente del nostro istituto, io farò quanto è nelle mie possibilità per aiutarvi a superare o almeno contenere il disagio che a tutti appartiene.
Ce la faremo. Ce la farete.
Ci ritroveremo, spero presto!, tutti insieme, a scuola. E io non vedo l’ora di sentirvi dire: siamo tornati sui nostri banchi. 
Vi assicuro che sarà un momento bellissimo.
Con amicizia

Alessandro Gullo
Milano 

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